|
 |
 |
 |
 |
 |
|
In definitiva questo nuovo metodo costruttivo può essere senza dubbio definito a “Tecnologia Dolce” in quanto consente di: ridurre i consumi energetici in fase di produzione e le sostanze inquinanti trattandosi di materia prima naturale e rinnovabile quale il legno; di ridurre i pesi e i volumi impiegati con evidenti risparmi in termini di logistica; di ridurre infine come già ampiamente esposto l’azione dissipativa per resistenza (viscosa) aumentando quella per scorrimento (isteretica).
Il lavoro di sviluppo e ricerca effettuato al fine di migliorare il comportamento del sistema Solaio Compound ha permesso di raggiungere quindi totalmente gli scopi prefissati:
- Ottimizzazione del sistema di connessione dal punto di vista statico in modo da risultare conforme con le prescrizioni dei più recenti documenti normativi.
- Garanzia dei migliori standard qualitativi attraverso il confezionamento (inserimento del legante e del traliccio nel trave) del solaio realizzato integralmente in stabilimento e non più in cantiere.
- Certezza dell’efficace ingranaggio fra il legno e calcestruzzo tramite i risalti (pioli) in legno all’interno della fresatura stessa.
- Presenza della soletta in c.a. costituente il diaframma rigido necessario a garantire il collegamento con le strutture verticali e la rigidezza infinita del proprio piano.
- Connessione fra legno e soletta in c.a. realizzata mediante un sistema costituito da malta a stabilità volumetrica, dall’ingranaggio tra i denti di legno e i corrispondenti denti di malta, da traliccio metallico.
- Possibilità di utilizzare il sistema nella modellazione per impalcati rigidi.
- Ottimizzazione delle prestazioni isolanti attraverso l'inerzia termica del getto di completamento.
|
|
|
|
|
 |
 |
 |
|
|
|