|
 |
 |
 |
 |
 |
| :: Ecosostenibilitą del Solaio Compound |
|
|
La necessità di contenere il bilancio energetico complessivo del fabbricato unita ad una sempre più forte sensibilizzazione dei cittadini rispetto alle tematiche ambientali rappresentano punti di grande forza del Solaio Compound® che:
• Dimezza i pesi propri e quindi limita le dimensioni delle strutture verticali consentendo sensibili risparmi sia in termini di quantità impiegate che in termini di tempi di esecuzione.
• Riduce di circa un quinto gli ingombri volumetrici con notevoli vantaggi in termini di logistica ed in particolare in riferimento alla viabilità commerciale.
• Facilita e velocizza le operazioni di posa in opera essendo un prodotto prefinito.
• Utilizza legno certificato PEFC, in modo da promuovere una gestione forestale economicamente valida, ambientalmente appropriata e socialmente positiva. Il marchio PEFC poi fornisce una prova indipendente della gestione sostenibile delle foreste.
• Immagazzina in 1 mc di legno utilizzato, grazie al processo della fotosintesi clorofilliana, circa 255 kg. di carbonio corrispondenti a 0,93 T. di CO2 equivalente. In sintesi 1 mq. di Solaio Compound® contribuisce per circa 3 Kg. di carbonio assorbiti, per cui il bilancio energetico complessivo del fabbricato si riduce sensibilmente attraverso l’uso di questa tecnologia.
Considerando un carico pro capite nazionale annuo di emissioni da consumi energetici pari a 10 T. di CO2, ne deriva che sarebbe sufficiente sostituire 900 mq. di solai tradizionali con altrettanti solai Compound® per recuperare tali emissioni (Joint Implementation).
Il mancato uso poi di solai tradizionali latero-cementizi, che mediamente sono costituiti da elementi (travetti e pignatte) prodotti con costi energetici complessivi del processo (trafilatura, essiccazione, cottura) pari a circa 90.000 K/cal per mq, contribuisce alla riduzione dei consumi energetici (Emission Trading).
Il protocollo di Kyoto (1997) prevede la Joint Implementation (implementazione congiunta) che consente di ottenere dei crediti di emissione grazie a dei progetti di riduzione o di assorbimento delle emissioni stesse di gas effetto serra.
L’Italia appartiene al gruppo delle Nazioni incluse nell’annesso B con l’obiettivo di riduzione dei gas serra dell’ 8%. In sede Comunitaria poi nel giugno del 1998 sono state stabilite le percentuali di riduzione a carico dei diversi paesi e per l’Italia è stata fissata una percentuale del 6,5%.
Fra le azioni nazionali oltre all’aumento di efficienza del parco elettrico sono previste riduzioni dei consumi energetici nei settori industriali, abitativo, terziario e dei trasporti ed azioni specifiche che ottengano l’assorbimento dell’emissione di CO2 dalle foreste (vedi delibera CIPE n° 137/98 G.U. n. 33 del 10/02/99).
|
|
|
|
|
 |
 |
 |
|
|
|